I festeggiamenti a Torino
Torino, 18.05.2008
I festeggiamenti allo stadio Olimpico di Torino
La Fiorentina ha ritrovato la rotta per l’Europa che conta grazie ad un’invenzione di Pablo Daniel Ovaldo, proprio quando il cronometro e un po’ di angoscia, stavano per materializzare un brutto incubo.
Il mondo in viola si è fermato per un istante quando la palla servita da Jorgensen per l’attaccante italo argentino, ha concluso la sua corsa dietro alle spalle di Sereni e ha spalancato le porte ai preliminari di Champions per i viola. E’ stato in quel momento che è iniziata ufficialmente una delle più grandi feste che i tifosi ricordino. Prima tutti a fare i caroselli per strada poi al Franchi ad aspettare la truppa di Cesare Prandelli a Firenze.
Intanto a Torino la festa cominciava nello spogliatoio, ma soltanto dopo aver smaltito la fatica e l’affanno di una gara che ne valeva dieci.
Poi tra un coro di Santana e un abbraccio del Presidente alla squadra, tutti in marcia verso l’aeroporto di Caselle. Tifosi viola anche qui, mentre con un clima in crescendo, sull’Atr che riporta la squadra verso Fireze scattano anche i primi scherzi, ‘Kuz’ e il ‘Pazzo’ come protagonisti, cori e atmosfera da ultimo giorno di scuola.
All’arrivo poi c’è un intesso bagno di folla, tanto che il pullman fatica ad uscire dallo scalo per andare verso la stadio. La gioia è tanta, incontenibile, dietro alla squadra i fari dei motorini illuminano la notte di festa, che al Franchi si apre con un boato di quarantamila spettatori quando lo speaker annuncia l’arrivo della Fiorentina.
Sul terreno di tante battaglie i viola si concedono per uno show di puro istinto. Lanciano in aria il Mister Prandelli, salutano Ujfalusi che fa rotta verso la Spagna e che fino all’ultimo ha dato il suo contributo e riescono anche nella difficile impresa di sollevare ripetutamente il Ds Corvino, dimostrando di avere ancora energie da spendere grazie ad un’adeguata preparazione atletica.
Come l’incredibile Hulk, ma in viola, tutti si strappano la maglia a metà, e lanciano in curva ricordi che diventeranno presto dei cimeli, c’è spazio anche per un girotondo goliardico e per una danza africana in stile Papa Waigo.
Giro d’onore al gran completo, applausi per il Presidente Andrea Della Valle e per tutta la dirigenza, per lo staff tecnico, per i magazzinieri e per tutti quelli che hanno fatto un gran lavoro, poi le vacanze, la campanella suona di nuovo il 7 luglio, per una stagione ancora più difficile.
Competizioni,Stagione 2008-2009