Platini:"Firenze città appassionata"

Platini:"Firenze città appassionata"

Firenze, 30.07.2008
Prima parte dell'intervista esclusiva al Presidente UEFA, Michel Platini

“La passione di Firenze per il calcio è grandissima, l’ho vissuto anche sulla mia pelle 25 anni fa. Ora la squadra e la società sono d’esempio per quello che succede dentro e fuori dal campo”. Michel Platini esordisce così in un’intervista esclusiva rilasciata a ViolaChannel e parla anche del futuro del calcio europeo.

Lei torna a Firenze, una città che vive per il calcio, e che negli ultimi cinque anni con una società solida alle spalle ha compiuto dei passi importanti in Italia in Europa. Il progetto Della Valle si basa sui giovani e sulla forza del gruppo, del gioco di squadra: che ne pensa di questa strada?

Michel Platini: " Direi che Firenze è una città con grandi tifosi, appassionati. L'ho vissuto anche sulla mia pelle 25 anni fa. La Fiorentina nell'ultimo decennio ha avuto qualche difficoltà. Poi è ripartita con la Famiglia Della Valle che ci ha messo grande passione ma anche grande razionalità. La società è ripartita con una giusta mentalità”

Una partita di beneficenza dedicata alla memoria di Artemio Franchi: una figura che è ancora un punto di riferimento per il calcio italiano ed europeo?

Platini: “Il Memorial Franchi è un momento per ricordare un presidente che ha fatto in parte la storia della UEFA. Io personalmente non l'ho mai conosciuto ma era giusto dargli un tributo con una partita che destina in solidarietà il suo ricavato”.

Michel Platini, l’appeal di Fiorentina - Barcellona, va al di la del solo calcio giocato. E’ una sfida con un profondo valore sociale e il patrocinio della UEFA…

Platini: “Abbiamo deciso di contribuire a rendere vivo un ricordo, con una partita in cui si affrontano due società importanti che fanno tanto per il fair play come Fiorentina e Barcellona”.

Presidente Platini, come sta il calcio?

Platini: “Complicato capire come va il calcio. Il calcio è popolarissimo, e arrivano molti soldi. E c'è chi ci investe e vuole fare ricavi sul calcio. Dobbiamo difendere il valore del calcio e stabilire delle regole precise per non fargli perdere il suo vero valore. Bisogna fare attenzione a doping, corruzione e violenza, cose che sono specchio della società dentro il calcio”.
Il calcio è passione, ma è anche business. Una volta il calcio era più popolare e partiva dalla città o dalla regione in cui nasceva una squadra ora supera tutti i confini.

Quanto possono servire iniziative come quelle della Fiorentina per la promozione del fair play in campo e fuori dal campo?

Platini: “Ho dato un riconoscimento ufficiale alla Fiorentina per quello che ha fatto nell’ambito del Fair Play lo scorso anno in UEFA. L’obiettivo della mia gestione è quello di far capire che il comportamento dei giocatori in campo si riflette poi sugli spettatori. Ecco perché sarò durissimo con i giocatori che non hanno rispetto dello sport e che in campo hanno atteggiamenti violenti. Noi dobbiamo dare una bella immagine in campo e questo si riflette a catena su tutto il resto.
Per me il calcio è il più bel gioco. Sarò banale, ma è diventato talmente popolare da coinvolgere passione in tutto il mondo. Sono 250 milioni i bambini che praticano questo sport.

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