Archivio - Conferenze stampa 2009-2010

Bolatti: "Voglio conquistare Prandelli e Maradona"

Firenze, stadio Artemio Franchi Conferenza stampa

20.01.2010
Mario Bolatti si presenta:

FELICE - Sono molto contento di essere a Firenze: una città bellissima, ma soprattutto arrivo in un club importante.

CARATTERISTICHE - Gioco molto la palla, cerco di far valere qualità e fisico. Non sarò tra i giocatori più veloci del campionato, ma proverò a far emergere altri aspetti.

ESORDIO – Devo ancora parlare con Prandelli, deciderà lui quando potrò essere utilizzato. Ho grande voglia di giocare e allenarmi.

IDOLI – Mi piacciono Redondo e Marangoni.

MARADONA E PRANDELLI – Vero, non sono allenatori simili. Ma un giocatore bravo deve sapersi adattare al tecnico con cui lavora. Maradona mi ha chiamato al telefono, mi ha fatto gli auguri, sono stato felice.

MONDIALI – Ogni giocatore aspira a questa competizione, sarebbe importante poter andare in Sudafrica. Ma nessuno ha il posto garantito: io voglio guadagnarmelo giocando bene nella Fiorentina.

FAMIGLIA - Non sono sposato, ma qualcuno della mia famiglia mi segue sempre. Sono una persona onesta, corretta, volta al lavoro e al sacrificio come mi ha insegnato mio padre. La nonna di mia madre era piemontese, per questo sono comunitario.  

NUMERO - Il 28 era il numero con il quale giocavo con l’Huracan, alla Forentina l’ho trovato disponibile e l’ho ripreso.

MONTOLO - Mi allenavo con dei preparatori prima di arrivare qua: Montolivo lo conosco di nome, ora lo vedrò in campo. Seguo il calcio italiano fin da ragazzo, è uno dei campionati più difficili ed entusiasmanti al mondo.

ARGENTINA -  Qui ci sono stati grandissimi giocatori come Bertoni, Passarella, Batistuta: mi piacerebbe parlare con loro, finora non c’è stata la possibilità, se succederà in futuro sarà un grande piacere.

EL GRINGO – Per le mie caratteristiche fisiche: sono biondo e con la pelle chiara. Così mi chiamano compagni e amici.
PORTO – L’esperienza in Portogallo mi ha aiutato a crescere anche se non è stata positiva. Ora guardo avanti, penso solo alla Fiorentina.

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