Archivio - Conferenze stampa 2010-2011 - Il DS Corvino a chiusura del 'mercato'

Il DS Corvino a chiusura del 'mercato'

Firenze, Stadio Artemio Franchi, 01.09.2010
Conferenza Stampa

Le parole del Ds Pantaleo Corvino a chiusura del calciomercato estivo:


“Alla luce dei risultati sportivi che abbiamo ottenuto in queste stagioni possiamo ritenerci soddisfatti del lavoro svolto. Abbiamo dato tante emozioni e gioie ai nostri tifosi durante gli utlimi campionati. Quest'anno attraverso sforzi economici abbiamo cercato di migliorare il nostro patrimonio tecnico partendo da una una buona base e mantenendo un organico di qualità. Andiamo avanti con un rosa di 26 calciatori, con tre nuovi innesti come Boruc, D'Agostino e Cerci. La Fiorentina in questi anni, dopo l'Inter, è la squadra che ha impressionato di più. Dopo cinque anni questa società può anche essere criticata, ma troviamo degli equilibri, perchè sarà un anno pericoloso. Non perchè la Fiorentina si è indebolita, ma perchè le altre squadre si sono rafforzate. Aiutiamoci, stringiamoci, perchè sarà un anno importante, un anno particolare”.

Insuà? “Era un affare comprarlo dal Liverpool, ma non era un affare concedere un milione e due di ingaggio”.

Munoz? “Avevo un' opzione, poi il calciatore si  è inforunato, così abbiamo preferito investire in altro modo”.

Bolatti?  “L'ho pagato tre milioni e trecentomila euro, ne stavo prendendo quasi il doppio, ma il ragazzo ha preferito restare”.

Lucarelli? “Abbiamo logiche tecniche ed economiche che dobbiamo rispettare”.

Ignovski e Nastasic? “Non confermo e smentisco mai questo tipo di domande”.

L'impegno dei Della Valle? “Chi ha dei dubbi è solo pessimista. E' evidente lo sforzo della Proprietà, dai campini all'organico di squadra”.

Chi la regina del mercato estivo? “Delle piccole direi che il Parma ha lavorato molto bene”.

Il rifiuto più grosso? “Quando vendi bene, vuol dire che hai comprato bene. Prima di essere un buon venditore devi essere un buon compratore. Non ho rifiutato nessuna offerta, perchè le società sanno che noi il cartello vendesi non lo esponiamo per nessuno. Solo chi non è motivato può partire. Nessun è andato a bussare ai calciatori e di conseguenza a me non è arrivata nessun a richiesta”.

Il mercato estivo delle Fiorentina? “Dopo il primo mercato in viola, questo è stato il più duro”.

Rimpianti? “In ogni fase di mercato rimangono rimpianti, ma mi ci sono abituato”

La situazione Mutu con il Chelsea? “Dopo novembre non credo che Mutu avrà problemi”.

La Fiorentina di Mihajlovic non doveva nascere sul 4-3-3? “Davanti al desiderio di rimanere a Firenze da parte di diversi calciatori in partenza, il nostro tecnico ha deciso di cambiare modulo per andare incontro alla squadra”.

Tetto ingaggi più alto con Boruc come alternativa? “Aver rinunciato alla cessione di Mutu ha condizionato molto il mio lavoro. Quando però ti capitano alternative di qualità, devi anche rischiare di alterare il monte ingaggi. Con la nuova legge sugli extracomunitari ogni anno devo averela possibilita' di averne uno in uscita  se voglio usufruire di un quadro mondiale”.

C'era proprio bisogno di un'alternativa a Frey? “Ho pensato all'eventuale partenze di Avramov e a potenziare la squadra. Ricordo anche che Frey ha una clausula rescissoria che permette la sua partenza da un momento all'altro”.

Pensavate di partire sin da giungo con Pasqual e Gulan a sinistra? “Pasqual è senpre stato un giocatore importante della rosa, trovarne uno più bravo non è facile”.

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