Prandelli: "Vinciamo domani poi pensiamo alla Coppa"
Firenze, 09.04.2010 Conferenza Stampa
Cesare Prandelli alla vigilia dell’Inter: La squadra è in forma. Si è
allenata bene, ci sono dei giocatori in dubbio come Zanetti e Vargas:
vediamo l’ultimo allenamento, vediamo se riusciranno a darci la loro
disponibilità.La partita di domani è fondamentale anche per preparare
quella di martedì. Le scelte di domani saranno solo in funzione della
disponibilità che mi daranno i giocatori, non penso alla coppa Italia.
Sono due sfide importanti, per obiettivi diversi. Ma ora pensiamo al
campionato. Incontriamo una delle squadre più forti a livello europeo,
ci vorrà una Fiorentina attenta, coraggiosa e capace di leggere le
situazioni durante la partita. La classifica? Pensiamo partita dopo
partita, cercando di fare più punti possibili. Se vincevamo a Catania il
discorso era diverso, ma non c’è niente di definitivo o di scontato. Ci
sono tanti punti a disposizione e altrettanti scontri diretti.L’Inter
super offensiva? Il merito è soprattutto dell’allenatore: puoi giocare
con punte e trequartisti, ma tutti devono correre. E quelli dell’Inter
lo fanno. Mourinho? E’ spontaneo, sincero, mai banale, diretto. Ha dato
subito la sensazione di non concedere nulla a nessuno. Ha messo in
piazza problemi che noi allenatori tendevamo a nascondere: ha portato a
una svolta, per questo lo apprezzo. Milan e Roma ci seguiranno? Speriamo
ci trasmettano energia positiva. Bayern e Lione in semifinale
Champions? Sono squadre che noi abbiamo battuto, dando una bella
immagine della Fiorentina in Europa. Ho già visto Andrea Della Valle,
abbiamo fatto una riunione veloce. Ci rivedremo dopo l’allenamento,
faremo due chiacchiere in maniera serena e tranquilla. L e ultime
notizie su Calciopoli? Penso che dovremmo avere più riguardo verso una
persona che non c’è più. Per il resto ci sono tante interpretazioni da
poter dare, può anche essere un modo per rileggere gli ultimi quattro
anni.Le 500 panchine? Faccio il mio lavoro con lo stesso entusiasmo
dell’inizio. Quando non sentirò più il desiderio di trasmettere qualcosa
mi fermerò.