Archivio - Conferenze stampa 2009-2010

Prandelli in conferenza stampa

Firenze, stadio Artemio Franchi Conferenza stampa

27.03.2010
Cesare Prandelli in conferenza stampa prima della sfida con l'Udinese.

  "La premessa è la stessa: mi trovo un po’ in imbarazzo, ma ho sempre parlato da allenatore della Fiorentina e continuo a farlo, con serietà. Chiaro che sono rimasto amareggiato, molto amareggiato, Ma le parole che ho letto ieri non hanno scalfito la stima che ho nei confronti della mia proprietà. Il Dottor Diego Della Valle è un vincente come me, ho trovato nelle sue parole un po’ di imbarazzo perché il sogno potrebbe essere rimandato. Le sue parole suonano come un licenziamento, per come le ho lette io. Vorrei davvero capire se è una provocazione o se davvero c’è’ la volontà di continuare insieme. Io sono l’allenatore della Fiorentina e non ho preso contati con nessuno. Vorrei anzi potermi concentrare sui grandi obiettivi che ci aspettano. Faccio un lavoro in cui metto passione e sentimento, in cui coltivo il sogno di poter vincere qualcosa. I piani industriali sono un’altra cosa, io vivo di sogni. Abbiamo pensato di camminare insieme, di sognare insieme. Il Dottor Della Valle con me è stato chiaro, mi ha detto che con la Cittadella la Fiorentina poteva essere competitiva con le big. I programmi forse sono cambiati, ci sono voluti 5 anni per i campini e ora credo poco nella Cittadella. Se il discorso è un continuare un altro anno e poi finisce un sogno è meglio essere chiari. Se invece c’è la volontà di rimandare ma comunque continuare a lavorare per un sogno è un altro discorso. Torno a pensare a una scelta di vita, di città, mettendo la professione in secondo piano. Se è un discorso di un anno è meglio guardarsi negli occhi e dirsi le cose come stanno, con chiarezza. Se dico che non vado alla Juventus? Ho già scelto quando ho rinnovato il contratto, quando c’era un sogno da coltivare. Io vivo di sogni e senza la Cittadella non possiamo sognare. Se la possibilità di continuare s sognare insieme ci sarà non prendo in considerazione altre proposte, altrimenti sono un professionista e cerco un sogno. Vorrei farlo a Firenze, ma mi chiedo se le condizioni ci sono o sono rimandate. L’incontro? Sono temi per me imbarazzanti, lo faremo dopo la coppa Italia. Non voglio entrare nei particolari, ho troppa stima e rispetto per la mia proprietà. Ora parliamo dell’Udinese, perché io domani voglio vincere. Con il Catania non è mancata la concentrazione ma la precisione. Vargas? Ha fatto ieri il primo allenamento con noi ed è stato buono. Se lo ripeterà oggi sarà della partita, almeno per un’ora. Gilardino ha dato la sua disponibilità. A volte non si riesce a trasmettere quello che si vuole dire, io credo che la verità paga sempre. Per cinque anni la Fiorentina ha sempre mantenuto un atteggiamento di grande dignità, e raggiunto i suoi traguardi sportivi. Imprenditori vincenti come i nostri si trovano di fronte a una realtà diversa, da qui nasce il disagio di essere chiari al cento per cento. Nella Cittadella non ci credo, non prendiamoci in giro. Non è che non credo nel progetto, credo nel lavoro, nei sentimenti. Vogliamo fare la squadra più giovane d’Europa? Va benissimo. La scelta di vita l’ho fatta due anni fa e la rifarei".

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