Archivio - NEWS 2008/2009

Bollini traccia il bilancio della stagione

Stadio Franchi Firenze

07.05.2009
Al termine della stagione, il tecnico della Primavera viola, Alberto Bollini, traccia un bilancio dell’annata: “E’ stata una stagione particolare, vissuta in maniera intensa. Non penso che il primo sentimento sia la delusione dettato da qualche risultato negativo, nel Settore Giovanile l’errore diventa un patrimonio per crescere, ma, c’è un po’ di dispiacere per la società e per il Direttore Corvino che ci tiene così tanto. Personalmente è la prima volta nella mia carriera che mi capita di non essere alle finali. Parlare di difficoltà in una stagione può sembrare un’attenuante. Di sicuro il Girone C ci ha dato difficoltà a livello tattico. Non riuscivamo a finalizzare quanto costruito. Quando affrontavamo delle squadre a viso aperto come Roma e Lazio ce la siamo giocata, trovando gli spazi giusti, le ripartenze o sfruttando anche le palle inattive, invece contro molte altre compagini, che giocavano con dieci uomini dietro alla linea della palla, è stato quasi impossibile giocare. Perdere Jefferson nella fase cruciale della stagione ha pesato. Anche Babacar ha avuto problemi fisici dopo il Viareggio. Maritato è stato bravissimo a segnare un buon numero di reti ma talvolta è stato troppo solo in quel reparto. Alcuni giovani talenti come Gulan, Hable, Morelli e Nocciolini anche se rientravano nella nostra fascia di età sono andati a giocare in campionati professionistici in Italia o all’Estero un modo per valorizzare le loro qualità.Tornando al campionato, nel girone di ritorno, abbiamo totalizzato 22 punti contro i 19 dell’andata. Alcuni pareggi sanno di beffa, come con Reggina e Lecce che ci hanno raggiunto in extremis. Anche a Napoli un rigore sbagliato ha fatto sì, che fosse solo uno il punto guadagnato.Ma le soddisfazioni del nostro lavoro sono anche altre, l’obiettivo è quello di creare risorse tecniche per la prima squadra. Vedere giocatori che si allenano in pianta stabile con la prima squadra come Mazuch, Tagliani e Seculin è una soddisfazione. Poi ci sono alcuni ragazzi che vanno in Nazionale, Taddei e Calamai hanno vinto un torneo prestigioso con l’Under 18, Romizi ha avuto delle convocazioni e Seculin è stato chiamato con l’Under 21. Alcuni ragazzi degli Allievi Nazionali come Agiyey e Carraro o Iemmello che si sono inseriti in questo gruppo di Primavera, dando un contributo importante. Ora tiferemo per gli Allievi e per i Giovanissimi alle finali nazionali.Come allenatore devi essere bravo a motivare ad entrare negli affetti , io cerco di creare anche un’identità. Uno straniero può avere difficoltà a conoscere l’importanza della maglia viola. Cantiamo anche l’inno prima di entrare in campo, tutto per creare una compattezza nel gruppo. In questi due anni di Fiorentina abbiamo totalizzato 60 vittorie e 9 sconfitte in gare ufficiali, ma io vivo la società a 360 gradi, e ora stiamo lavorando per preparare i Camp. Un’esperienza bella per i ragazzi e anche per gli allenatori”.

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