Gilardino: Firenze, non mi stancherò mai

Gilardino: Firenze, non mi stancherò mai

21/12/2009 13:24

Alberto Gilardino al Corriere Fiorentino:

Torniamo indietro di qualche gior­no. Urna di Nyon, davanti alla tv a guardare il sorteggio. Sarà Fiorenti­na- Bayern, che ne pensa? «Che non ci poteva capitare squadra più forte. Loro sono i migliori tra le possi­bili avversarie. Però sarà anche uno sti­molo in più il fatto di tornare a giocarse­la. L’anno scorso ci siamo presi una bella batosta. E al ritorno facemmo una buona partita, ma non bastò per vincere».

Per caratteristiche e fiuto del gol, un paragone con Inzaghi ci sta? «Sì, diciamo che qualche caratteristica di Pippo ce l’ho. Però lui ha fatto tantissi­mo in Champions, io adesso ci sto pro­vando. Mi piacerebbe un giorno poterlo raggiungere. Sicuramente qualcosa nel mio periodo al Milan gli ho ‘‘rubato’’. È l’importanza di allenarsi con i grandi gio­catori » . Però guardando i numeri è il sesto cannoniere italiano in attività e da In­zaghi è solo a 32 gol di distanza. Ma con con 9 anni in meno... «Aspetta fai un po’ vedere (guarda i fo­gli, ndr). Beh, fa piacere, è un onore e uno stimolo in più per poter andare avan­ti e migliorarsi».

Proprio quello che dice Prandelli: «Gilardino è grandissimo, ma può da­re ancora di più» «E il mister ha ragione. Ho solo 27 an­ni, sono nell’età in cui un giocatore matu­ra. Per esempio tiro poco da lontano e an­che col sinistro dovrei fare di più. Per non parlare dei movimenti».
 
Se dovessero offrir­le un super contratto, del tipo 5 milio­ni di euro a stagione cosa farebbe? «Lo dico anche se so che può sembrare banale. Ma, veramente, venendo a Firenze e ritrovandomi ho capito che i soldi non ti danno morale e voglia di giocare. È vero che la nostra carriera dura poco, che a 32-33 anni praticamente smetti di lavo­rare e che quindi è giusto guardare anche al guadagno, ma io così sto benissimo».
 
Firenze e i fiorentini insomma le piacciono... «Si, molto. Mi stanno regalando gran­dissime emozioni e io credo di fare lo stesso con loro».

Siamo quasi a Natale. Che regalo chiede? «Di stare un po’ in famiglia e di avere la salute. Per me e i miei cari. È la cosa più importante».

Museo Fiorentina

Museo Fiorentina