Torniamo indietro di qualche giorno. Urna di Nyon, davanti alla tv a guardare il sorteggio. Sarà Fiorentina- Bayern, che ne pensa? «Che non ci poteva capitare squadra più forte. Loro sono i migliori tra le possibili avversarie. Però sarà anche uno stimolo in più il fatto di tornare a giocarsela. L’anno scorso ci siamo presi una bella batosta. E al ritorno facemmo una buona partita, ma non bastò per vincere».
Per caratteristiche e fiuto del gol, un paragone con Inzaghi ci sta? «Sì, diciamo che qualche caratteristica di Pippo ce l’ho. Però lui ha fatto tantissimo in Champions, io adesso ci sto provando. Mi piacerebbe un giorno poterlo raggiungere. Sicuramente qualcosa nel mio periodo al Milan gli ho ‘‘rubato’’. È l’importanza di allenarsi con i grandi giocatori » . Però guardando i numeri è il sesto cannoniere italiano in attività e da Inzaghi è solo a 32 gol di distanza. Ma con con 9 anni in meno... «Aspetta fai un po’ vedere (guarda i fogli, ndr). Beh, fa piacere, è un onore e uno stimolo in più per poter andare avanti e migliorarsi».
Proprio quello che dice Prandelli: «Gilardino è grandissimo, ma può dare ancora di più» «E il mister ha ragione. Ho solo 27 anni, sono nell’età in cui un giocatore matura. Per esempio tiro poco da lontano e anche col sinistro dovrei fare di più. Per non parlare dei movimenti».
Se dovessero offrirle un super contratto, del tipo 5 milioni di euro a stagione cosa farebbe? «Lo dico anche se so che può sembrare banale. Ma, veramente, venendo a Firenze e ritrovandomi ho capito che i soldi non ti danno morale e voglia di giocare. È vero che la nostra carriera dura poco, che a 32-33 anni praticamente smetti di lavorare e che quindi è giusto guardare anche al guadagno, ma io così sto benissimo».
Firenze e i fiorentini insomma le piacciono... «Si, molto. Mi stanno regalando grandissime emozioni e io credo di fare lo stesso con loro».
Siamo quasi a Natale. Che regalo chiede? «Di stare un po’ in famiglia e di avere la salute. Per me e i miei cari. È la cosa più importante».