Borgonovo: "Firenze mi ha insegnato a non mollare"
Firenze, 03.10.2008
Intervista a Stefano Borgonovo
Quando hai deciso di raccontare la tua storia e perché: c’è stato un episodio particolare che ti ha convinto a superare la voglia di chiuderti in te stesso?
Non c’è stato un episodio particolare, è stato un crescere di sensazioni, in più Chantal che ogni volta che saltava fuori l'argomento ribadiva il suo pensiero.
La manifestazione di affetto più bella che hai ricevuto?
Quando, dopo 3 mesi di ospedale..entrando in casa le mie bambine,mi hanno fatto trovare un cartellone con su: BENTORNATO PAPA’!!
Tanti casi di SLA: ci può essere un collegamento fra le cure mediche o le terapie seguite nel corso degli anni in cui hai giocato?
Io credo fortemente, ad una malformazione genetica. Quindi lasciamo stare il calcio, se potessi tornare indietro, rimetterei gli scarpini, e rifarei gol alla Juve al 90’...
Il nome di un calciatore o di una persona che vorresti vedere alla partita per la raccolta dei fondi.
Vorrei vedere ENRICO CUCCHI, ma purtroppo...
Ti piace restare informato sul mondo del calcio o non segui più le partite, nemmeno chiedendo i risultati
Certo che vedo le partite, la passione comanda!
Calcio e doping: qual è il tuo messaggio per i giovani?
Ho una scuola calcio, dal 2001 con Marco Barollo. Abbiamo sempre detto ai ragazzi:DIVERTITEVI! senza mai entrare in argomenti troppo seri!! Il bambino sa che quando entra in campo inizia il divertimento punto e basta.
Negli anni della malattia, oltre alla famiglia, chi ti è stato più vicino?
Tutti quelli che lavorano con me alla Extra Sport la mia scuola calcio. Anche perché altri non volevo vederli.
Dopo l'amichevole di Firenze ti aspetti altre iniziative simili?
Sicuramente si, ripeto ,il calcio sarà determinante per sconfiggere questa “stronza”!
C'è una persona che non ti aspettavi di sentire dopo l'annuncio della tua malattia?
Il mister Aldo Agroppi, è stato un grande, mi ha dato forza e coraggio...veramente una entrata di stile e di grande sensibilità. Grazie Mister.
Ti emozionerà rivedere al 'Franchi' tanti dei tuoi ex compagni?
Molto!!
E tornare a Firenze?
Sarà la terza volta, la più importante. Io e Chantal Firenze l’avevamo scelta per viverci tutta la vita già una settimana che eravamo arrivati.
Perché?
Perché i fiorentini non sanno tradirti. A Firenze sono finito in nazionale ma ho passato anche mesi senza fare un gol, nel bene e nel male sono sempre stato uno di loro. E poi Firenze... Il Poggio Imperiale, Settignano, il Chianti, mi mancano quelle colline.
Hai in casa la foto della curva Fiesole. Che ricordi hai dei tuoi tifosi
fiorentini?
Sì, ho la foto in cornice della Fiesole, proprio di fronte letto, la coreografia più bella di sempre (comprese tutte le altre curve del mondo). È l’unica sulla parete. Fu il giorno di Fiorentina - Juve col ritorno di Baggio a Firenze. Quando Roby è venuto a trovarmi l’ha vista e abbiamo riso insieme.
Cosa ti senti di promettere a Firenze?
Prometto, di non mollare mai, lo spirito, il carattere dei fiorentini, insegna... Poi, non per niente sono per metà TOSCANO!!
Come nata l'idea della partita tra Fiorentina e Milan?
E' stato il mio amico Carlo, e subito le due società hanno accolto l'idea con entusiasmo.
Hai un consiglio da dare alla squadra di Prandelli per la Champions League?
Sì, di non ascoltare consigli...Prandelli è troppo bravo!!
Sei stato un grande centravanti viola. Gilardino, come te, arriva in viola dal Milan. Cosa ti senti di dirgli?
A un campione del mondo, direi: posso venire ad imparare qualcosa guardandoti allenare o giocare?
Hai qualcosa da dire ai compagni di squadra della Fiorentina della tua epoca?
Di continuare ad amare il calcio!
Cosa ti ha detto Baggio quando è venuto a trovarti?
"Mi ha promesso un assist per mercoledì prossimo."
Competizioni,Stagione 2008-2009
Commento di Fabiolino
...BORGO BORGO BORGO BORGOGOL!!!
Commento di amoliverpool
Ho le lacrime agli occhi dopo questa serata fantastica al franchi; ti aiutiamo borgo, sempre insieme a noi!!!!!
Commento di emiliano
Borgo ,una serata tutta per te che non ripaga le gioie che ci hai dato con i tuoi gol.
Prendi in contropiede la STRONZA e fagli il gol piu' bello della tua carriera.
FORZA BORGO GOL
Commento di costes77
CIAO GRANDE "BORGO" CHE SPETTACOLO! ED ADESSO COME FACCIO A RICORDARTI SOLO COME GRANDE IMMENSO BOMBER VIOLA!... COME FACCIO A DIMENTICARE IL GOAL CHE HAI FATTO STASERA! S P E T T A C O L O!!!!!!!! SONO EMOZIONATO COME NON MAI ALTRO CHE CAMPIONATO O CHAMPIONS LEAGUE; STASERA SEI RIUSCITO A FAR VEDERE AL MONDO INTERO CHE LA FORZA DI VOLONTA E DI LOTTARE ARRIVA DAVANTI A TUTTO E TUTTI STASERA HAI FATTO UN GOAL NEL POSTO IMPOSSIBILE IN QUELLA ZONA DELLA PORTA INTROVABILE.......NEL CUORE DELL'INTERA UMANITA' SONO ORGOGLIOSO DI ESSERE UN TUO TIFOSO ED ONORATO NEL POTER ESSERE LA' AL FRANCHI STASERA.
AVANTI UOMO VIOLA .....NON FERMARTI!
Commento di AlessioRendina
bellissimo commento sardelli...dai stefano nn mollare...siamo tutti cn te!!!
Commento di sardelli
8 ottobre
Stranamente tiepida questa serata di un ottobre appena cominciato, tanto da far pensare ad una immigrazione delle ottobrate romane!¬ Nell’aria un fresco profumo di erba appena tagliata ti penetra profondamente e ti illude di respirare aria non di città.
E’ tornato veramente bello il prato del “Franchi”, liscio, armonioso, tra i migliori d’Italia. Le tribune, le curve , la maratona sufficientemente occupate, ma non gremite; la presenza dei numerosi spettatori è fatta risaltare anche per il forte brusio, ma non sguaiato: niente soliti cori del tifo organizzato: una cappa di composta mestizia attutisce la gioia del solenne evento! Curiosa novità lo schiamazzo di numerosi bambini che giocando si rincorrono negli spazi liberi: i bambini, che per assurdi motivi sono tenuti troppo spesso tristemente lontani. Nelle tribune, oltre ad un nutrito gruppo di autorità, una molteplice inusuale presenza di ‘ vecchie glorie’ che non hanno avuto sufficiente coraggio per calzare nuovamente le scarpette come gli altri che, ormai schierati in campo, stanno per dare inizio a questa significativa partita.
Ma l’attenzione di tutti è carpita da colui che, nella tribuna d’onore, pur rattrappito nella sedia-letto a rotelle, grida a tutti - con il suo silente dignitoso atteggiamento - la sua voglia di lottare, il suo desiderio di vivere, la sua speranza di vittoria: STEFANO.
Nello stesso momento in cui l’arbitro dà il via alla competizione, Chiara e Mario, due dottori del “Centro Nazionale di Ricerca”, dopo aver prelevato la valigetta-frigo, iniziano il loro viaggio in macchina, quella veloce, con il lampeggiante e la sirena, che superando più facilmente gli ostacoli del traffico, rende più spedito il loro cammino.
In campo un vero show, sottolineato dai numerosi scroscianti applausi degli spettatori, che in questo modo intendono non solo manifestare la loro gioia per ciò che vedono, ma anche ringraziare gli attori dello spettacolo per aver aderito all’iniziativa con la loro partecipazione, rinverdendo così fantastiche emozioni vissute in tempi passati.
Il punteggio? Che importa! Le reti si susseguono alle reti, fino all’ultima realizzata, del tutto simile a quella segnata dalla “2 B” nella partita….ma che serve specificare! Le imprese di quei due fantastici giocatori sono vive nel ricordo del tempo, anche se è volato via come le pagine di un vecchio calendario.
Ormai la serata volge al termine. Nel frattempo i due medici sono arrivati; posteggiata la macchina nel garage sotterraneo, prendono la valigetta-frigo e via di corsa per le scale, su su fino alla tribuna d’onore. Si avvicinano alla carrozzella-letto, sollevano la coperta che ripara Stefano dalla umidità notturna ormai sopraggiunta, liberano il braccio di Stefano, il legaccio di gomma al braccio di Stefano, l’ago della siringa nella vena di Stefano. Fatto! Riprendono la valigetta, Chiara e Mario, e mentre scendono le scale li avvicina il Cassiere della manifestazione consegnando loro una busta con l’incasso della partita, da portare al “Centro Nazionale di Ricerca”, perché tanti altri viaggi come questo siano possibili.
Ultimi minuti! Ma c’è uno strano fermento in tribuna! No! Non sono gli spettatori che si alzano ormai per andarsene e guadagnare anzitempo le uscite: è lui che si alza! E’ lui che, circondato da occhi umidi e bocche aperte, all’inizio traballante e poi sempre più sicuro scende le scalette fino al bordo del campo. Entra in campo! L’arbitro, ormai fischiata la fine della partita, raccoglie la palla e la consegna a Stefano che gli viene incontro con le mani protese in avanti. E Stefano innalza verso il cielo quella bianca sfera perché tutti possano leggere la scritta che vi è impressa sopra, così come l’ha letta lui, anche se attraverso due grossi lacrimoni:
“SLA: THE END!”
Dio! Fa che non sia solo un sogno!
Commento di gilogi58
GIUSEPPE LO GIUDICE, , CAGLIARI
Caro amico Stefano,sono il Presidente Regionale di AISLA ( Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) Sardegna.....la mia mamma ammalata di questa terribile malattia...è tornata in cielo l'11 Marzo 2007 e io...pur abitando in Sardegna...terra adottiva che amo tantissimo..... ho 50 anni e sono tifoso della VIOLA da quando ne avevo 6 .. un amore nato quando ero bambino e che mia madre ha sempre difeso anche quando gli amici mi prendevano in giro perchè io...sardo..tifavo una squadra del "continente"....
Sono quindi strafelice..perchè finalmente oggi tanta gente grazie a te vive questo gesto di profonda solidarietà con chi soffre e non può nemmeno gridarlo... Oggi tutti gli ammalati SLA d'Italia gridano attraverso te il loro bisogno di sentirsi utili e di sentirsi ancora vivi ed importanti . La SLA è una "malattia sicuramente inguaribile ma curabile" e tutti dobbiamo aiutare i nostri ammalati a sperare e credere ancora nella guarigione. Mi auguro che questo bellissimo gesto apra i cuori e le menti dei ricercatori ed agli scienziati di tutto il mondo affinche attraverso il loro contributo ed il loro sostegno presto si possa trovare un aiuto concreto e nuova linfa e speranza per tutti coloro che soffrono. Dobbiamo restituire un sorriso e la speranza a tante famiglie provate da questo terribile male.. Tutti dobbiamo capire quanto sia importante vivere e donare un pò di se stessi per aiutare e sostenere i bisogni degli altri perchè trionfi sempre la solidarietà e la vita. Un caro saluto ed un sorriso carico di speranza ,a te caro Stefano e, a tutti i tifosi della VITA e della VIOLA..
Commento di hotelbellettini
caro Stefano
grazie! Prandelli mi ha riportato a vedere le partite, tu allo stadio... con questa bellissima iniziativa hai fatto ancora di più...mi hai dato la possibilità di mettere insieme tutti i dipendenti per portarli allo stadio...un milanista un interesta e due gobbi compreso.
Come vedi spesso la solidarietà va oltre la raccolta fondi.
Infine di voglio scrivere una frase che per me nei momenti più neri incoraggia molto, e mi sprona ad andare avanti anche quando tutto sembra precipitare...
"il viaggio da Kamakura a Kyoto dura dodici giorni, se viaggi per undici giorni e ti fermi quando ne manca uno solo, come puoi ammirare la luna sopra capitale?"
Quindi si sempre così, non mollare mai lotta fino infondo e ricorda che l'impossibile può diventare possibile...
un bacio da tutti noi e grazie ancora
ps mi fai tornare indietro negli anni chi potrà mai dimenticare le due b Baggio e Borgonovo
Commento di alefirenze
Ciao Stefano...complimenti innanzitutto per come stai affrontando la malattia e per come stai trasmettendo a chi ne soffre il tuo spirito combattivo.Non smettere mai di credere nella vittoria.
Mi raccomando...aspettiamo presto il tuo gol più bello! Uniti si vince!
Alessandro 68
Commento di davide1964
Caro Stefano ho le lacrime agli occhi per la commozione nel rivederti in queste indimenticabili e gloriose immagini e nel vedere come ti ha ridotto quella malattia infame. E mi addolora se penso a tutti coloro che ne sono state vittime,ma voglio dirti che sono orgoglioso della tua iniziativa che ti fa onore ancor di più di quella di calciatore dove hai lasciato segni indelebili nei cuori dei tifosi Viola,ma questo lascierà il "segno"nel cuore di tutti...STEFANO SEI GRANDE NON MOLLARE...MAI!!! Un affettuoso abbraccio e un caloroso ringraziamento da un tuo ammiratore!